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    March 25

    L'aereoplano - Baustelle

    Cosa resta di noi: un rottame di Volksvagen
    Il ricordo, si sa, trasfigura la realtà
    La verità se ne sta sulle stelle più lontane
    Ci rimane una città, un lavoro sempre uguale
    Una canzone che fa sottofondo all’Indecifrabile.
    Cosa rimane di noi, ragazzini e ragazzine
    La domenica dentro le chiese
    ad ascoltare la parola di Dio.
    Il futuro era una nave tutta d’oro
    che noi pregavamo ci portasse via lontano
    Cosa rimane di noi
    Ora che ci siamo amati ed odiati e traditi
    E non c’è più limite

    Sfreccia in cielo un aeroplano
    Io ti amo e non ti penso mai
    Penso a quello che ci resta
    Vola l’aeroplano, Va lontano
    Vola su Baghdad
    Noi voliamo invano

    Che cosa resta degli anni passati ad adorarti
    Cosa resta di me
    delle bocche che ho baciato in discoteca
    Che cosa ne è della nostra relazione
    Stupidi noi che piangiamo disperati
    Che cosa resta dei sogni che avevamo nella testa
    La nostra esperienza a che cosa servirà

    Sfreccia in cielo un aeroplano
    Io ti amo e non ti penso mai
    Penso a quello che ci resta
    Vola l’aeroplano, Va lontano
    Vola su Baghdad
    Noi voliamo invano

     

     

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    March 20

    confusa

    =irrimediabilmente...confusa=

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    March 19

    L - Baustelle

    Qui Disco Volante
    Non temeteci
    Sul Pianeta Terra cerchiamo un cuore
    Per i nostri sogni
    Per sfidare Dio.
    Guardi, Capitano
    Sui monitor: segnali di Laura dovunque
    Macchie di luna e di thè.
    Gioia che afferri improvvisa
    in un giorno qualunque
    Grazia che è estranea agli umani
    Alle Fughe di Bach, alla chimica
    Qui Pianeta Terra: ci sentite, voi?
    Guardi, Capitano: che stelle in cielo
    Tracce di Laura dovunque
    Le droghe non servono
    Atomi di tenerezza dei giorni qualunque
    Anima estranea agli umani
    Ai colori dei quark, alla musica

    Tracce di Laura dovunque
    Pace che torna in Iraq
    Gioia che afferri improvvisa su un piccolo seno
    Bambola di Modigliani
    Un film di Rohmer con Anouk Aimée
    Luce senza fine.

    Laura - Marlene Kuntz

    Prega, Laura, l'amore
    L'aurora non è ancora
    timida beltà
    e circa da tre ore
    un pianto secco fa rumore
    - tic tic tac -
    fra gola e anima.

    Prega, Laura, l'amore
    sapendo che l'aurora
    non lo porterà,
    con tutte le sue prove,
    come ebbrezze nuove
    (tic tic tac
    dal cuore all'anima)

    Sogna di ricordi che per lei sono impossibili
    dando loro vita con soffi di pietosa carità.
    Nutre il suo languore con confetti di miracoli
    e angustia il suo silenzio quando pensa
    "sono la mia specialità".

    E scrive, scrive, scrive tutto quanto
    e non si sbaglia mai,
    con la precisione
    del poeta che non sbaglia mai.

    E chi la leggerà
    e si innamorerà
    sicuro troverà
    da qualche parte scritto
    "E' troppo tardi...Laura"

    Prega, Laura, l'amore
    che vanga come il sole
    incontro al buio va
    e che giri come il globo
    della terra il quale, poi,
    verso il buio
    la riporterà.

    Prega, Laura, l'amore
    perchè si prega ciò che
    forse mai si avrà:
    e quando crede vera
    questa cosa, si dispera
    in un sorriso che
    sa d'infelicità.

    Sogna che l'amore sia il ripudio della realtà
    come una follia tanto bella quanto ineffabile.
    E sente con la sua miserabile lucidità
    che quella condizione non le sarà accessibile.

    E scrive, scrive, scrive...